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Quando si parla di guadagnare tramite pay per click contestuali ci si riferisce a quella che in inglese è chiamata “content targeted advertising”, ovvero pubblicità contestuale, quella forma di pubblicità che presenta un messaggio promozionale in base al contenuto della tua pagina web.

I sistemi di contextual advertising infatti analizzano il contenuto di una pagina ed in base all’argomento trattato e alle parole chiave usate visualizzano gli annunci pubblicitari più pertinenti.

pubblicità contestuale

Pubblicità “search based” e “content based”

Sono due aspetti dello stesso fenomeno, la pubblicità “search based” è associata ai motori di ricerca, mentre “content based” è associata al contenuto della pagina web.

Avete presente quando in un motore di ricerca, ad esempio Google, digitate una parola chiave per fare delle ricerche? Oltre ai contenuti “organici” Google vi mostrerà all’inizio o alla fine della SERP (la lista dei risultati della ricerca) anche degli annunci pubblicitari che si adattano alla parola chiave cercata. Quella è pubblicità search based.

Quando invece navigate in un sito web, all’interno del contenuto delle pagine trovate spesso degli annunci pubblicitari che sono “attinenti” al contenuto di quella pagina web. Quella è pubblicità content based.

La pubblicità contestuale riesce senza dubbio a suscitare molto più interesse e quindi facilità di essere cliccata da parte di un visitatore in quanto è legata ai suoi interessi, a quello che lui sta in quel momento cercando.

Immaginate ad esempio che state navigando in un sito web che tratta di articoli sportivi per la pesca e trovate un banner pubblicitario che mostra un messaggio del genere: “Sconto del 30% su tutti gli articoli dedicati alla pesca sportiva”. Sicuramente ciò attirerà la vostra attenzione a dispetto magari di un altro messaggio che mostra: “Sconto del 30% sulle vacanze in Croazia”. Sicuramente sarete più attirati dal banner con lo sconto del 30% sugli articoli per la pesca rispetto alla vacanza in Croazia… a meno che non è vostra intenzione andare a pescare in Croazia !!

Pubblicità contestuale dal lato publisher

La pubblicità contestuale può essere vista sia dal lato publisher, ossia da coloro che vogliono monetizzare qualcosa con il proprio sito web ma anche dal lato advertiser, ossia da coloro che vogliono farsi pubblicità, che vogliono attirare visitatori al proprio sito web o al proprio e-commerce per vendere prodotti.

Dal lato publisher è semplice installare pubblicità contestuale nel proprio sito. E’ sufficiente iscriversi ad uno dei tanti fornitori di questo servizio ed inserire il codice fornito all’iscrizione prelevandolo dal pannello di controllo. In genere è possibile scegliere la dimensione del banner o del content-box e la grafica in modo da adattarla al proprio sito web.

Tra i tanti fornitori di questo servizio il più conosciuto è sicuramente Google AdSense. Si viene pagati per ogni click che un utente farà su quel determinato banner ed ogni click potrà rendere da pochi centesimi a poco più di un’euro.

Il valore del click infatti dipende da quanto l’inserzionista ha pagato per quella determinata parola chiave tramite il programma Google AdWords ovvero Google Ads.

La posizione più alta nella SERP dei motori di ricerca (prima dei risultati “naturali”) viene attribuita tramite un’asta ed ovviamente chi è disposto a pagare di più ottiene la posizione migliore. Stesso dicasi nel caso di content based advertising.

Alternative ad adsense

Da più parti viene chiesto se esistono dal lato publisher delle valide alternative ad adsense, vuoi perchè persone hanno avuto il proprio account bannato in passato o semplicemente perchè vogliono integrare adsense con altri circuiti pubblicitari per incrementare la monetizzazione del proprio sito web.

Si, oltre ad adsense esistono molti altri network pubblicitari, alcuni richiedono una certa mole di visite giornaliere, altri meno. Contatta il nostro team, magari insieme possiamo trovare una soluzione efficiente per far monetizzare al meglio il tuo sito web.

Pubblicità contestuale lato advertiser

Dal lato advertiser il più noto circuito di contestual advertising è sicuramente Google AdWords. Attraverso AdWords i vari clienti possono pubblicizzare il loro sito web, ecommerce o altro attraverso vari canali disponibili:

  • annunci di testo che in genere sono i vari link pubblicitari che compaiono tra i primi nella SERP di ricerca
  • annunci banner che fanno parte del circuito adsense
  • annunci video che saranno pubblicati nel network di YouTube di Google

Generare una campagna AdWords è molto semplice ma può essere anche molto costosa e poco efficace se non fatta bene e se non si hanno le giuste competenze. Ho visto persone che hanno speso migliaia e migliaia di euro in campagne adwords senza avere un ritorno sull’investimento (ROI) adeguato… soldi letteralmente buttati via.

Alternative ad AdWords

Così come per Google Ads esistono anche alternative a Google AdWords che possono risultare – a secondo la tematica del sito – molto efficaci e da valutare caso per caso.

Considerazioni finali

I pay per click contestuali hanno il pregio di una facile installazione e di adattarsi bene ai contenuti e alla grafica del nostro sito. Molti webmaster usano camuffare questi annunci rendendo il testo e i colori degli annunci uguali a quelli del sito, pratica non consentita ma tollerata da Google.

I lati negativi possono individuarsi nel fatto che spesso i click sono pagati poco (dipendono dalla tematica del sito) e grossi guadagni possono ottenersi solo con molti visitatori. Avendo in genere i pay per click contestuali un buon CTR c’è da chiedersi se guadagni maggiori si possono ottenere con i programmi di affiliazione.

Agli advertiser un consiglio: non usare il “fai da te” se non hai le giuste competenze… rischieresti di buttare via solo denaro!

Pubblicità contestuale
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